Un pallido puntino azzurro

Carl Sagan ci ricorda qual è il nostro posto nell’universo (a volte qualcuno se ne dimentica!) e ci suggerisce di riconsiderare le responsabilità che abbiamo nei confronti di questo Pallido Puntino Azzurro che è la nostra unica casa!Il grande astrofisico e divulgatore Carl Sagan ci ricorda qual è il nostro posto nell’universo (a volte qualcuno se ne dimentica!) e ci suggerisce di riconsiderare le responsabilità che abbiamo nei confronti di questo Pallido Puntino Azzurro che è la nostra unica casa!

Le aurore polari

The Aurora from TSO Photography on Vimeo.

Il video che vi presento mostra un fenomeno davvero spettacolare: le aurore polari. Le immagini sono state realizzate in Finlandia ai confini con la Russia alla latitudine di circa 70°N. Qual è l’origine di questo affascinante fenomeno? Le aurore polari si verificano a causa dell’interazione degli strati più esterni dell’atmosfera (la cosiddetta magnetosfera) con particelle provenienti dal Sole, deviate dal campo magnetico terrestre. Ma spieghiamo più in dettaglio ciò che avviene.

E’ noto che l’atmosfera sia sempre più rarefatta con l’altitudine. In tutta l’alta atmosfera e nella parte superiore della bassa atmosfera, diversi atomi si trovano sotto forma di ioni e la percentuale aumenta all’aumentare della quota. Il fenomeno della ionizzazione è dovuto all’interazione dei gas atmosferici con i raggi X e ultravioletti provenienti dal sole e i raggi cosmici presenti nello spazio, tutti estremamente energetici. Alle alte quote gli ioni sono molto rarefatti e rimangono per molto tempo senza collidere con particelle di segno opposto e senza quindi perdere la propria carica elettrica.

Tali ioni sono però sottoposti al vento solare che è un flusso di particelle cariche, per lo più protoni ed elettroni che, a causa dell’attrazione magnetica, sono catturate, accelerate e spinte a grandissima velocità verso i poli magnetici. Quando le particelle attraversano a grande velocità i gas dell’atmosfera, urtano le particelle di ossigeno e di azoto e trasferiscono loro molta energia. Le particelle urtate riemettono l’energia assorbita in forma di luce, il cui colore dipende dal tipo di ione. L’ossigeno è responsabile dei colori rosso e giallo-verde, l’idrogeno dei colori rosso e blu, mentre l’azoto dei colori blu e violetto. Le aurore polari sono visibili di notte nelle zone di alta latitudine e si verificano tra 100 e 1.000 km di altezza.

Pianeti in vista!

Esisterà un pianeta simile alla Terra? Una simile domanda, la cui risposta ha non trascurabili implicazioni per il genere umano, oltre che stimolare enormemente la fantasia di ciascuno, muove diversi centri di ricerca e tanti scienziati e da un pò di anni a questa parte i risultati sono stati notevoli. Risale soltanto a 15 anni fa la scoperta del primo pianeta al di fuori del sistema solare: si tratta di un pianeta simile a Giove, in orbita attorno alla stella 51 Pegasi. Oggi sono ben 490 i pianeti extrasolari accertati e si presume che grazie a tecnologie sempre più sofisticate, nel giro di un anno potranno raddoppiare. Nell’immagine sono evidenziati i metodi che hanno permesso di scovare i suddetti pianeti. All’indirizzo http://exoplanet.eu/index.php è possibile reperire ogni genere di informazione sui pianeti extrasolari e consultare il catalogo aggiornato in tempo reale delle nuove scoperte. 

Meno astrologia, più astronomia!

Niente oroscopi nel mio blog!

Mi sembra, invece, ben più interessante riportare gli eventi astronomici più rilevanti che ci attendono nel 2010. Dal sempre aggiornato blog Antares copio e incollo!

BUON 2010!

 

 

"Ecco i principali eventi astronomici del 2010.

Le stagioni della Terra
(dati del U.S. Naval Observatory)
Come descritto dalla prima legge di Keplero, la Terra percorre un’orbita ellittica (poco eccentrica), di cui il Sole occupa uno dei due fuochi. Questo comporta che il nostro pianeta non è sempre alla stessa distanza dal Sole.

Perielio (punto più vicino al Sole): 3 gennaio alle ore 00 (Tempo Universale)
Afelio (punto più lontano dal Sole): 6 luglio alle ore 12 (Tempo Universale)
Equinozio di Primavera: 20 marzo alle ore 17e32 (Tempo Universale)
Solstizio d’Estate: 21 giugno alle ore 11e28 (Tempo Universale)
Equinozio d’Autunno: 23 settembre alle ore 03e09 (Tempo Universale)
Solstizio d’Inverno: 21 dicembre alle ore 23e38 (Tempo Universale)

Eclissi
(dati del U.S. Naval Observatory)

Nel 2010 ci saranno 4 eclissi visibili dalla superficie terrestre; 2 di Sole e 2 di Luna (ricordiamo che al massimo le eclissi in un anno possono essere 7):
15 gennaio: eclisse anulare di Sole, non visibile dalla nostre località
http://eclipse.gsfc.nasa.gov/OH/OHfigures/OH2010-Fig01.pdf
26 giugno: eclisse lunare di penombra, non visibile
http://eclipse.gsfc.nasa.gov/OH/OHfigures/OH2010-Fig02.pdf
11 luglio: eclisse totale di Sole, non visibile dalle nostre località
http://eclipse.gsfc.nasa.gov/OH/OHfigures/OH2010-Fig03.pdf
21 dicembre: eclisse di Luna, da noi visibile come eclisse di penombra
http://eclipse.gsfc.nasa.gov/OH/OHfigures/OH2010-Fig04.pdf

Sciami meteorici principali
(da Skyscrapers Inc.)
3-4 gennaio: Quadrantidi* (radiante in Boote) con frequenza = 31-45 all’ora;
21-22 aprile: Liridi* (radiante nella Lira) con frequenza = 16-30 all’ora;
28-29 luglio: Delta Aquaridi* (radiante nell’Acquario) con frequenza = 16-30 all’ora;
12-13 agosto: Perseidi (radiante nel Perseo) con frequenza = oltre 45 all’ora;
21-22 ottobre: Orionidi* (radiante in Orione) con frequenza = 16-30 all’ora;
17-18 novembre: Leonidi* (radiante nel Leone) con frequenza = 31-45 all’ora;
13-14 dicembre: Geminidi* (radiante nei Gemelli) con frequenza = oltre 45 all’ora.
Come è possibile vedere dall’elenco, 6 dei 7 sciami principali sono disturbati dalla presenza di una Luna cospicua (segnalato dall’asterisco). Condizioni favorevoli solo per le Perseidi.

Pianeti interni alla massima elongazione
La massima elongazione est (con il pianeta visibile appena dopo il tramonto del Sole verso ovest) o la massima elongazione ovest (con il pianeta visibile prima del sorgere del Sole verso est) rappresentano le configurazioni che permettono la migliore visibilità dei pianeti interni.
Mercurio: 27 gennaio (ovest), 9 aprile (est), 26 maggio (ovest), 7 agosto (est), 19 settembre (ovest), 1 dicembre (est).
Venere: 20 agosto (est)

Pianeti esterni in opposizione
Quando i pianeti esterni si trovano in opposizione, sorgono al tramonto del Sole e tramontano all’alba, per cui sono visibili l’intera notte; raggiungono la massima luminosità, trovandosi alla minima distanza relativa dal pianeta Terra.
29 gennaio: Marte, nella costellazione del Cancro, a meno di 4 gradi dall’ammasso del Presepe, con magnitudine -1,27;
22 marzo: Saturno, visibile nella costellazione della Vergine con magnitudine +0,53;
21 settembre: Giove, visibile nella costellazione dei Pesci al confine con l’Acquario, con notevole magnitudine: -2,93.
Quindi Saturno sarà facilmente visibile verso la fine dell’inverno e in primavera, mentre Giove mostrerà il meglio di sé in piena estate."

2009: Anno Internazionale dell’Astronomia

Il 2009 è stato proclamato Anno Internazionale dell’Astronomia. Perchè proprio quest’anno? Si vuole ricordare che proprio 400 anni fa Galileo puntò per la prima volta un cannocchiale verso il cielo, fondando l’astronomia e le scienze sperimentali moderne. Su segnalazione di Gravità Zero, propongo il suggestivo video di presentazione dell’iniziativa, coordinata dall’Unesco e i link utili per seguire l’evento.

International Year of Astronomy  – Il sito ufficiale dell’organizzazione (in inglese)

Anno Internazionale dell’Astronomia – Il sito che presenta le iniziative in Italia