Vuoi essere un cacciatore di galassie?

 

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Semplice! Vai al sito Galaxi Zoo, ti registri, fai un breve corso di formazione ed entri a far parte di un team che si è dato un obiettivo molto ambizioso: analizzare e classificare un numero enorme di galassie, così come vengono fotografate dai teleobiettivi di tutto il mondo (ellittihe o a spirale, ruotanti in senso orario o antiorario, in collisione oppure no, ecc.). Lo scopo è presto detto: conoscere in modo sempre più dettagliato l’evoluzione dell’universo. Questa volta possiamo affermare che con i soli occhi siamo in grado di fare molto di più che con un computer, poichè le galassie si possono classificare solo guardandole! I computer, tuttavia, ma in particolare la rete, è comunque fondamentale per raggiungere l’obiettivo.  Solo attraverso di essa è stato possibile infatti mettere in piedi un network che su base volontaria fosse in grado di portare avanti una mole di lavoro di tale fatta.   

 

Keplero: le leggi animate….

 
"Tutti gli adolescenti che hanno la fortuna di poter andare a scuola studiano le tre leggi sul moto dei pianeti formulate da Johannes Kepler. Nato nel 1571 e morto nel 1630, Keplero è uno dei più grandi scienziati che mai siano apparsi sullaTerra. Debole di salute, ebbe una vita difficile segnata dalla miseria e dalla ferocia della guerra dei Trent’anni. Subì l’umiliazione dell’esilio e dovette impegnarsi per anni in una spasmodica difesa della madre, accusata di stregoneria. Eppure, … «ogni volta che riteneva di aver colto l’armonia delle diverse parti del mondo, seppe esser felice, di una gioia che sgorga limpida dalle pagine dei suoi libri (Anna Maria Lombardi)».
Keplero … ruppe con una millenaria tradizione affermando il carattere non circolare delle orbite e nutrì un «nascosto orrore» per la tesi di un universo infinito. Studiò i moti del cielo e le simmetrie dei fiocchi di neve, le strutture degli alveari e la disposizione dei semi all’interno delle melegrane. Pensava che il conoscere fosse solo il riappropriarsi di idee che già si possiedono inconsciamente e professava una sorta di innatismo."
Paolo Rossi ne ‘Il Sole 24 ore’ del 27 aprile 2007.

La Prima Legge (1608)

L’orbita descritta da un pianeta è un’ellisse, di cui il Sole occupa uno dei due fuochi.

La Seconda Legge (1609)

Il raggio vettore che unisce il centro del Sole con il centro del pianeta descrive aree uguali in tempi uguali.

La Terza Legge (1619)

I quadrati dei periodi di rivoluzione dei pianeti sono direttamente proporzionali ai cubi dei semiassi maggiori delle loro orbite.

 

Il sistema solare

Vi propongo un software utile per visualizzare il sistema solare. La cosa interessante di questo programmino è che, a differenza dell’immagine riportata accanto, permette di apprezzare le distanze tra i pianeti e la forma delle orbite. Spesso infatti il sistema solare viene rappresentato sui libri di testo con una scarsa aderenza alle proporzioni reali: il Sole, per esempio è sempre troppo piccolo o le orbite troppo eccentriche.