La più bella Tavola Periodica

Ne ha fatta di strada, la tavola periodica di Mendeleev, dalle prime versioni di fine ‘800 a oggi, epoca di internet, digitale e interattività . Basta fare un giretto in rete e ci si rende conto di come sia più facile il suo utilizzo e più ricco il corredo di informazioni sugli elementi, sfruttando la tecnologia oggi a disposizione.

Oggi propongo una mia classifica delle tavole periodiche più interessanti che mi è capitato di consultare:

– La più bella e completa (una vera miniera!) a questo indirizzo

– La più intrigante (per ogni elemento vi compaiono gli utilizzi più diffusi)

– La più ingegnosa  (tridimensionale)

– La più improbabile  (elefantiaca!)

– La più "ascoltabile": nel video qui sotto (segnalazione di Vocescuola)

Segnalate, se volete, le vostre preferite.

Un nuovo pianeta…. molto fotogenico

Fomalhaut è la diciottesima stella più brillante del cielo visto dalla Terra ed è lontana da noi circa 25 anni luce. E’ una stella giovane, con un’età di soli 200 milioni di anni. Rispetto al Sole, la sua massa è 2,3 volte più grande, la sua luminosità 15 volte superiore, e il suo diametro 1,7 volte più grande. È circondata da un grande disco di polveri. Fomalhaut è una stella abbastanza facile da individuare, perché è la stella più luminosa di una regione celeste particolarmente vuota. In Italia è visibile verso sud in autunno, soprattutto a settembre e ad ottobre.

Questa stella, di recente è salita agli onori della cronaca perchè attorno ad essa orbita il primo pianeta extrasolare ad essere fotografato. Da diversi anni si hanno prove inequivocabili, ma indirette dell’esistenza di pianeti extrasolari, tuttavia mai sino ad ora ne era stato fotografato uno con tanta chiarezza. Le immagini catturate dal Telescopio spaziale Hubble nel 2004 e poi nel 2006 mostrano la stella Fomalhaut circondata da un anello di polveri. Una macchia bianca all’interno dell’anello si è spostata nell’arco dei due anni compiendo un breve tratto di un orbita ellittica molto ampia: si tratta di un pianeta, che, dai calcoli effettuati, risulta avere un periodo di rivoluzione di 872 anni.

 

I pianeti extrasolari sono un campo di ricerca affascinante, non soltanto per gli addetti ai lavori, soprattutto perchè il loro studio può dare risposta a una delle domande più assillanti dell’umanità e cioè se siamo soli nell’universo e se esiste una qualche forma di vita altrove. L’interessante intervista all’astronomo Paolo Tozzi (link) illustra come le recenti scoperte abbiamo aperto nuovi orizzonti in questo settore.