Le grandi tappe della medicina moderna secondo Umberto Veronesi

Nel Dna il motore potente di questa rivoluzione scientifica

di UMBERTO VERONESI

Nel Dna il motore potente di questa rivoluzione scientifica Fra dieci anni la parola malattia indicherà uno "stato biologico" diverso rispetto a oggi. Ciò non significa che non ci ammaleremo più, né tantomeno che diventeremo immortali, ma che la scienza avrà esteso così ampiamente il suo potere di intervento, da spostare sempre più in là i confini fra salute e malattia, fra guaribile e non guaribile, addirittura fra vita e non vita.


Motore di questa rivoluzione silente e potentissima è la decodifica del Dna, che ci ha permesso di risalire sempre più indietro nei processi di origine e sviluppo della vita stessa (e dunque delle malattie, che sono parte di questi processi), trasformando la medicina da arte esclusivamente "terapeutica", a arte "predittiva": all’obiettivo di salvare la vita dell’uomo si aggiunge anche quello di conservare il più a lungo possibile la libertà dalla malattia e dal dolore. È un grande balzo culturale, perché storicamente la medicina moderna nasce come contrasto delle malattie mortali, ed è così che ha superato le sue grandi tappe.

La prima grande conquista del 800- 900 sono stati i vaccini: peste, vaiolo e colera sono sparite grazie alle vaccinazioni; poi è stata la volta della tubercolosi, la difterite, il tetano e la poliomielite. Quando nel 1980 l’Oms dichiarò "eradicato" il vaiolo forse non tutti noi che portiamo il segno dell’antivaiolo sul braccio, abbiamo avuto la percezione di essere vincitori di una battaglia mondiale, ma questa è la realtà.

La seconda grande tappa furono gli antibiotici, ottenuti a partire da Fleming negli anni ’40, che hanno eliminato buona parte delle malattie infettive e ridotto sensibilmente la mortalità infantile. Terzo fattore determinante è stato il progressivo controllo dell’ambiente, un fattore poco valorizzato nel cammino della medicina: i controlli igienici, l’istituzione di una rete fognaria, la bonifica del suolo e della struttura dove si vive e si lavora (pensiamo al gigantesco sforzo per liberarci dall’amianto), la creazione di sorgenti di acque incontaminate e il controllo degli alimenti.

Quarto grande traguardo sono stati i trapianti d’organo. La storia dei trapianti inizia nel 1954, quando Murray trapiantò il rene di un donatore ancora in vita sul fratello, continua con i trapianti di cuore che avevano comunque il problema del rigetto e si conclude felicemente con l’introduzione della ciclosporina, capace di controllare il rigetto d’organo estraneo, donando nuove speranze di sopravvivenza a milioni di malati.

Quinto traguardo sono le cellule staminali. Queste cellule hanno una funzione "di ricambio" che può mantenere integri i nostri organi : infatti le staminali sono totipotenti, in grado cioè di dare origine a tutti tipi cellulari presenti nell’organismo, in quanto capaci di differenziarsi in tutti i tipi di tessuti. È facile immaginare l’utilizzo delle staminali per la terapia delle malattie cronico-degenerative: sono cellule vitali, attive e vivaci che vanno a reintegrare qualsiasi tipo di tessuto.

Ora la sfida è intervenire prima, più presto della malattia e abbiamo già uno strumento nelle nostre mani. È la diagnosi preimpianto, che è la grande promessa per sconfiggere le malattie ereditarie individuando la presenza di geni malati prima della nascita, a livello del primo "agglomerato di cellule" che formano l’embrione. Questo metodo preziosissimo non viene tuttavia utilizzato perché pesano su di esso le accuse di eugenetica. Eppure il suo fine non è la selezione della razza (che comunque non è possibile perché non esiste il gene della bellezza o quello dell’intelligenza da selezionare, ma esistono migliaia di geni che compongono le caratteristiche individuali) ma l’eliminazione dell’embrione con il gene patologico.

Con la diagnosi preimpianto potremo sconfiggere le malformazioni e malattie ereditarie devastanti, che purtroppo sono destinate a diventare sempre più frequenti con l’evolversi degli equilibri della coppia nella società. Il nuovo ruolo conquistato dalla donna in particolare, conduce naturalmente la coppia ad avere figli in età sempre più avanzata. Fattore che aumenta l’incidenza di difetti genetici nel bambino. Tanto per fare un esempio la sindrome di down (trisomia del cromosoma 21) aumenta moltissimo l’incidenza nelle madri ultra quarantenni.

Risulta evidente che lo sviluppo futuro della cura delle malattie dipenderà dunque non solo dalla capacità della medicina di progredire nelle scoperte in quelle aree dove i suoi poteri sono ancora limitati (mi riferisco ad esempio, in campo oncologico, ai tumori cerebrali o a quelli del pancreas, oppure in altri settori alle forme incurabili di sclerosi) ma anche dall’impegno della società su due fronti: la responsabilizzazione degli individui e della comunità circa i comportamenti individuali corretti ai fini della prevenzione delle malattie (alimentazione corretta in primo piano e rinuncia al fumo di sigaretta ) e un atteggiamento collettivo più favorevole nei confronti del progresso scientifico.

Sul primo punto ci sono segnali positivi di presa di coscienza, soprattutto nell’attenzione alla salubrità di aria, acqua e cibo; mentre sul secondo, soprattutto nel nostro Paese, continuiamo ad essere in attesa di una rivoluzione culturale che renda consapevole la popolazione che senza progresso scientifico non c’è speranza e non c’è futuro.

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Un commento

  1. ciao Carla, scusa se rispondo a caso qui non saprei dove farlo altrimenti, non ho trovato il posto adatto.Mi puoi aiutare con wordpress ? ho molte difficoltà mi sono fermato al locale.Tu l’hai trasferito in remoto ? è proprio necessario ?  dopo puoi fare tutto, aggiunte, modifiche, plugins …. da lì e lasciare perdere il locale ? adesso va ? (ti lamentavi che non va più bene) ? serve un dominio a pagamento o basta quello che ti mette a disposizione wordpress ?Grazie in ogni caso, ciao e baci  

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